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MOTORHEAD Live! (2009)

Concerto dei Motorhead, Piazzola sul Brenta (PD), 17/07/09

INTRO

Come un macigno i Motorhead si abbattono sul piazzale di Villa Contarini, a Piazzola Sul Brenta. Nuvole nere all'orizzonte e applausi scroscianti accompagnano l'entrata di Lemmy, insieme ai suoi, sul palco. Cammina lento, come un biker vissuto verso la sua motocicletta d'acciaio. Si ferma al centro, si guarda un attimo in giro e, con il basso sotto il braccio, saluta il pubblico. Alla sua maniera. "We are Motorhead. And we play Rock n Roll". Lo show ha inizio.

RECENSIONE DEL CONCERTO

E' un rock veloce e ruvido quello dei Motorhead. Grezzo e diretto. Un suono unico plasmato da decenni di esperienza. Lo spettacolo è povero, quasi scarno. Qualche luce al posto giusto e un fumogeno qua e là. Ma soprattutto musica. Una musica che negli anni ha identificato una band, un simbolo, un nome. Bastano poche note per riconoscere una canzone dei Motorhead. Perchè Lemmy fa sul serio. E vive in prima persona le esperienze che canta. Ma veniamo al concerto. Lemmy è lì, fermo davanti al pubblico. Non salta. Nè corre. Non è nel suo stile. Non si sposta neanche di un metro. Ma fa il suo mestiere. Regala emozioni. La sua posa statuaria non tradisce la sua indole. Così già dalle prime note la sua voce ruvida macina le note del pezzo mentre il suo braccio si muove sulle corde del basso come normalmente si suona una chitarra. Accordi di basso. Duri e cupi. Ma maledettamente veloci. Come lo stile di vita dettato dalle sue canzoni. E' una candela che brucia da entrambe le estremità, la vita di Lemmy. Ma con tutta l'intensità e la sincerità possibile. Che non scende a compromessi.

Ormai i Motorhead hanno già iniziato il loro show. Subito non riconosco le canzoni: quelle probabilmente tratte dall'ultimo album che non ho mai ascoltato. Mi suonano familiari invece le note di Stay Clean. Ma presto ecco arrivare anche la grande Killed by Death. Il pubblico s'incendia. Segue un altro loro cavallo di battaglia: l'inimitabile Rock Out. Ancora qualche pezzo a me sconosciuto prima dell'attesissimo solo di batteria eseguito davvero magistralmente. Il pubblico è in delirio e, gridando, tenta invano di rincorrere il ritmo esasperato delle percussioni. Pochissimi ormai i gruppi che propongono un solo di batteria così intenso, così duraturo e potente. Mi fa tornare in mente i grandi live degli anni '70: i Led Zeppelin, i The Who. Davvero uno spettacolo nello spettacolo. C'è il posto infine anche per un pezzo semi-acustico che vede Lemmy alle prese con una chitarra folk. Non manca, sul finale, anche mitica Ace of Spades: canzone con cui la band ha vinto la propria scommessa con la sfortuna sfornando un album entrato nella storia. Chiude il concerto la martellante Overkill, icona e simbolo di una band che, anche a distanza di anni, ha mantenuto tutta la sua forza e il suo carattere. Ecco, questi sono i Motorhead. Band in ottima forma. Impeccabile anche negli stacchi che caratterizzano da sempre lo stile Motorhead.

AlbaRock, 26/07/09