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BON JOVI Live! (2008)

Concerto Bon Jovi, Barcellona, 01/07/2008

INTRO

E' sempre una grande emozione vedere i Bon Jovi dal vivo. E' questo infatti il rock che ha accompagnato la mia adolescenza: le feste, le avventure, le sbronze con gli amici. E' un Rock energico e vitale. Una gran voce degli anni 80 quella del cantante John: alta e melodica, non troppo ruvida o ribelle. Ma certamente curata ed espressiva. Un cantato valorizzato anche dai componenti di una vigorosa band, su tutti il chitarrista Richie Sambora, senza il quale i Bon Jovi non avrebbero certo guadagnato il carattere e il carisma di cui godono oggi.

RECENSIONE DEL CONCERTO

Come tutti i veri rocker della vecchia scuola, partiti dalla strada, anche il grande John Bon Jovi dimostra di sapersi esprimere al meglio dal vivo. La lezione l'ha imparata dal suo "maestro" Bruce Springsteen (The Boss), dal quale ha erediatato l'energia del cantato e l'attitudine di raccontare storie di vita quotidiana, in modo semplice e diretto.
Ma veniamo al dunque: sul palco scottante di Barcellona la band alterna abilmente le più recenti "hit da classifica" ai grandi classici del passato. Così se i fan più giovani si divertono ad ascoltare i brani della radio e le ballate strappa-lacrime inteneriscono qualche signorina ..."vecchia conoscenza delle forze dell'ordine!" ;-) (Rumatera) noi, fan più longevi, possiamo invece riassaporare i pezzi che hanno fatto la storia della band e scatenarci con il rock più ruggente. Il rock partorito dalla band nei suoi anni d'oro. E allora via con la rassegna dei successi anni 80: dalle note energiche di "Born to be my baby", scivoliamo al grido di protesta di "You give love a bad name". E ancora l'hard rock di "Raise your hands" spalanca le porte alla velocità di "Runaway" con il suo folgorante solo. Bruciano energia John e i suoi sul palco de Espana. E di carattere ne hanno da vendere. Non mancano dicevo le hit da radio tipo "Always" e "I'll be there for you"...ma non si fanno attendere troppo neanche le distorsioni dei brani rock più recenti: da "It's my life" a "Have a nice day". E anche in questa occasione John dimostra di saper plasmare con maestria i suoni più moderni e maturi per adattarli al focoso carattere della band, quasi a preservarne l'identità. Neanche il tempo di prender fiato che ecco già ritornano prepotenti altri due capolavori: "Living on a prayer" e "In these arms": sono proprio queste le canzoni con cui la band ha raggiunto l'apice del successo diventando un punto di riferimento per il Rock anni 80. Fortunatamente la lenta "I'll be there for you" ci concede finalmente il tempo per bere una birra!!! ;-) (...) Non mancano poi neanche i pezzi di ispirazione western (ricordate le colonne sonore del film Young Guns?!): ci pensano dunque "Blaze of Glory" e la mitica "Wanted dead or alive" a dimostrare ancora una volta la dinamicità di una band creativa e sperimentale. Chiude il concerto l'indimenticabile "Bad Medicine": icona di una band che ancora oggi canta l'amore libero, privo di catene e condizionamenti. Un concerto completo insomma che dimostra ancora una volta il carattere e il carisma di una band intramontabile.

Come sempre c'è chi critica i Bon Jovi perchè ideatori di un Rock commerciale, da classifica. Oppure perchè la band ha saputo far carriera sfruttando al meglio la propria immagine... (e chi non lo ha fatto?!?) Ma ancora una volta noi ce ne freghiamo. In fondo siamo qui per la festa, per gli amici e per la musica Rock: per l'energia che questa sa dare. E' proprio qui la magia del Rock: in quell'alchimia di sensazioni che ci fa sentire più vivi, più forti, più liberi. Perchè se anche David Bowie cantava "We Can Be Heroes", allora, per questa volta, i veri protagonisti del concerto siamo noi. Noi che ci divertiamo ascoltando musica. In compagnia dei nostri amici. Ed è per questo che una birra con il tuo migliore amico può trasformare un concerto speciale in un concerto unico. Ciao Rocker!

Bon Jovi 2008

AlbaRock, 01/07/2008